La graduale riappropriazione della competenza individuale

La capacità di sentirsi autonomi, ma contemporaneamente legati agli altri attraverso relazioni soddisfacenti, di provare affetti ed esprimerli in modo gratificante, di essere autentici nei propri comportamenti e nel medesimo tempo cooperativi, costituiscono le competenze fondamentali alla cui riacquisizione è teso tutto il lavoro riabilitativo.

Dalla cura si sé alla cura della relazione

Attività

I profili e le tappe della riabilitazione

Il contesto e la strumentazione riabilitativa necessari affinché i percorsi offerti ai pazienti risultino effettivamente adeguati agli scopi che si propongono, fanno distinguere due profili riabilitativi, che possiamo indicare come riabilitazione della vita quotidiana e riabilitazione delle capacità sociali. Trattandosi di due aree dell’esperienza che non possono mai essere astrattamente separate, essi sono fondamentalmente connessi; ciò nonostante l’accentuazione dell’una o dell’altra area corrisponde a un dato di fatto dell’esistenza individuale. [...]
Esaminando questo stesso percorso dalla prospettiva del paziente (in funzione non innanzitutto delle sue capacità, bensì della consapevolezza della sua motivazione), possiamo affermare che – a partire dal momento in cui egli riconosce l’esigenza di iniziare un percorso riabilitativo a carattere residenziale – quest’ultimo generalmente si sviluppa attraverso due tappe che, nella maggioranza dei casi, ciascun paziente compie in successione e che si intersecano con i due profili riabilitativi.

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Le aree dell’intervento riabilitativo

Ancor prima di declinarsi in singole attività (ciascuna con la propria strutturazione di tempi, modalità e scopi specifici), l’agire riabilitativo è costruito “in appoggio” a tutto ciò che costituisce la competenza del soggetto nelle varie dimensioni della vita personale e quotidiana.

1. Competenza relazionale
2. Riabilitazione della storia personale e dell’esperienza vissuta
3. Cura della persona
4. Riappropriazione dello spazio
5. Convivialità
6. Riappropriazione della competenza economica
7. Rapporto con la realtà sociale esterna
8. Attività fisica
9. Attività all’aria aperta e rapporto con la natura
10. Riabilitazione intellettuale
11. Riabilitazione del rapporto tra i sessi
12. Monitoraggio della terapia farmacologica
13. Considerazioni finali

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Attività riabilitative specifiche

Presso le Strutture Residenziali e il Centro Diurno della Fondazione vi è ampia scelta di attività riabilitative condotte in piccolo gruppo, ciascuna con finalità e metodologia specifica. In accordo con i criteri adottati dalla Regione Lombardia, le varie attività vengono distinte in 5 raggruppamenti, a seconda della caratterizzazione riabilitativa che le contraddistingue.

1. Psicoterapia di gruppo >>
I.P.T., Sostegno all’autonomia, Sostegno alle dimissioni dalla Comunità.

2. Abilità di base >>

Benessere, Gruppo cucina, Gruppo giardino, Mercato, Conferenze.

3. Risocializzazione >>
Discussione e confronto, Riunione quotidiana, Programmazione iniziative, Iniziative esterne, Cineforum interno, Cinema esterno, Lettura, Inglese, Inglese avanzato, Biblioteca, Computer, Bottega multimediale, L’oficina del verde, Volontariato al canile, Pet therapy, Laboratorio assemblaggio, Commissione menu. 

4. Attività espressive >>
Ascolto musica, Coro, Gruppo teatrale, Atelier artistico, Atelier pittura, Arte terapia, Attività di pittura metodo Stern, Laboratorio di lavorazione del cuoio.

5. Attività corporee >>
Attività corporea in palestra, Squadra di calcio “AS.FRA. United”, Attività in acqua, Ippoterapia, Trekking.