Rendere conto di una nuova pratica

È più facile essere stimolati da ciò che incontriamo per la prima volta che da ciò che ci circonda ogni giorno. Se l’abitudine spegne la lucidità, l’insolito la stimola e a volte lo sguardo sonnolento rivolto a ciò che ci è familiare può essere rinfrescato dal confronto col nuovo. La creazione di contesti di cura nuovi (centri diurni, comunità) strutturalmente differenti dai contesti terapeutici precedenti (ambulatorio e ospedale) […] ci ha condotto ad osservare con uno sguardo nuovo i funzionamenti istituzionali classici.
Marcel Sassolas, 1997

Un metodo per apprendere dall’esperienza

Corso di formazione e Aggiornamento 2013 - 2014

L’équipe e la comunità di lavoro

Da ottobre 2013 a giugno 2014 - Corso di Formazione-Aggiornamento 2013-2014

Scopo del Corso è mettere al centro della riflessione l’équipe, in quanto strumento fondamentale e imprescindibile attraverso il quale l’atto terapeutico si realizza.
Cercheremo di esaminare i diversi aspetti e livelli che sostanziano e si intersecano con questa realtà: dal livello organizzativo, che dà forma alla comunità di lavoro, al livello etico, che costituisce la piattaforma di valori condivisi con cui le singole azioni si confrontano, per giungere alla domanda di senso che nel lavoro si manifesta.
Ci misureremo con la necessità di tollerare la condizione di instabilità che molti nostri pazienti vivono, per sviluppare la competenza e la capacità di bonificare le loro reazioni “a corto circuito”, in cui la distruttività (auto ed etero diretta) può prendere il sopravvento.
Ci fermeremo a riflettere sulle questioni che ci pone la necessità di affrontare e contenere l’emersione, nei nostri pazienti, dell’aggressività e della violenza, e sui mezzi non violenti attraverso i quali siamo chiamati a fronteggiarla e a bonificarla.
Anche l’illustrazione di problematiche più legate al corpo, come la sindrome polimetabolica, il cui trattamento ci appare più neutro, ci permetterà di renderci conto che la prospettiva soggettiva del desiderio sostiene ogni motivazione riguardante lo stile di vita che si assume.

Programma:

n.

data

relatore

contenuto

1

23 ottobre

Pietro R. Cavalleri, Antonio Mandelli, Dario Passoni

Presentazione dell’articolazione tematica del Corso 2013-2014.

Illustrazione dell’applicazione del modello ex D.L. 231/2001 e Codice Etico della Fondazione AS.FRA.

2

20 novembre

Ettore Caloni, Pietro R. Cavalleri

Commento al libro Area traumatica e campo istituzionale, 2007, di Antonello Correale (II parte), nella prospettiva del trattamento riabilitativo dei pazienti Borderline.

3

18 dicembre

Pietro R. Cavalleri, Simona Milani

Come affrontare il paziente aggressivo? È proprio vero che il "passaggio all’atto" è sempre inevitabile? Ripresa della discussione sulla problematica riguardante il comportamento violento in psichiatria, a partire dalle linee guida e dalla nostra esperienza, parte I

4

15 gennaio

Pietro R. Cavalleri, Simona Milani

Come affrontare il paziente aggressivo? (parte II).

Come raccogliere il consenso al trattamento riabilitativo e alle cure?

5

19 febbraio

don Ubaldo Orlandelli

Una comunità che nasce dall’amicizia.

6

19 marzo

Chiara Galli

La Sindrome polimetabolica.

7

16 aprile

don Ubaldo Orlandelli

La comunità: promessa reale di guarigione e di crescita.

8

21 maggio

Pietro R. Cavalleri

La programmazione delle prestazioni mediante l’applicazione "Leonardo" e la registrazione dell’avvenuta esecuzione delle stesse da parte degli operatori.

9

18 giugno

Pietro R. Cavalleri

Discussione conclusiva in forma assembleare sui contenuti del Corso.

Test di valutazione.