Riabilitazione della vita quotidiana e riabilitazione delle capacità sociali

Due aree dell’esperienza fondamentalmente connesse, che non possono mai essere astrattamente separate; ciò nonostante, nel lavoro riabilitativo, l’accentuazione dell’una o dell’altra area corrisponde a un dato di fatto dell’esistenza individuale.

Dall’identità alla socialità

Abilità di base

1. Benessere
Il gruppo segue la metodologia messa a punto nel “Progetto benessere “, realizzato dalla casa farmaceutica Ely Lilly. È suddiviso in due fasi: la prima incentrata su “Nutrizione, benessere e stile di vita sano “, la seconda su “Salute ed esercizio fisico”.
L’esperienza si propone di realizzare un intervento riabilitativo di gruppo di tipo psicoeducazionale, che mette a disposizione dei partecipanti informazioni relative alle corrette abitudini alimentari, all’igiene di vita e più in generale cerca di fornire indicazioni utili al raggiungimento di uno stile di vita sano.
Attività ciclica, con frequenza quindicinale, condotta in gruppo chiuso, composto da un minimo di 3 fino a 8 partecipanti.

2. Cucina semplificata
Preparazione di torte di compleanno e occasionalmente preparazione, per cena, del primo piatto, in sostituzione di quanto previsto dal menù, partendo da richieste dei partecipanti e da piatti regionali del loro territorio di provenienza.
Il gruppo si propone di recuperare, valorizzare e conservare negli ospiti, oltre a specifiche capacità in questo settore, il capitale di ricordi e il ritmo affettivo di momenti familiari che appartengono alla storia personale.
Attività continuativa, che si svolge con frequenza non prestabilita, condotta in gruppo chiuso, composto da 3 partecipanti.

3. Cucina
L’attività si sviluppa in tre momenti distinti:
• nel primo, durante la riunione di Comunità, viene scelto il piatto che verrà cucinato dal gruppo: ogni paziente propone un piatto e viene scelto quello che ottiene il maggior numero di preferenze;
• nel secondo ci si prepara leggendo la ricetta del piatto scelto, si stila la lista degli acquisti necessari, per poi recarsi al supermercato per approvvigionarsi del necessario;
• nel terzo, i membri del gruppo volta per volta addetti alla realizzazione, preparano il piatto, per poi servirlo a tutti durante il pranzo della Comunità.
Con questa attività ci si propone non solo di verificare e incrementare le abilità di base necessarie alla propria sopravvivenza alimentare, ma di favorire, attraverso un’esperienza gratificante, lo sviluppo di competenze e abilità di cooperazione e del senso di appartenenza alla Comunità.
Attività continuativa, con frequenza mensile, condotta in gruppo semiaperto, composto da 3 a 6 partecipanti.

4. Cucina CD
I partecipanti al gruppo si incaricano della preparazione del pranzo del mercoledì per tutti gli ospiti del CD.
Con questa attività ci si propone di:
• incrementare la capacità di stare in contatto con l’altro, di confrontarsi e di entrare in relazione;
• sviluppare la capacità di coordinarsi e di cooperare per uno scopo condiviso;
• ampliare il livello di partecipazione durante la permanenza al Centro;
• potenziare oltre alle specifiche abilità di cucinare, anche quelle occorrenti per programmare un’azione complessa.
Attività continuativa, che si svolge con frequenza settimanale, condotta in gruppo aperto, composto da un massimo di 5 partecipanti.

5. Giardino
Il gruppo si propone di curare la manutenzione delle aree verdi limitrofe alla Comunità R0, provvedendo al taglio dell’erba e a piccoli interventi di potatura.
Operando in modo semplice e divertente, attraverso questa attività ci si propone di sensibilizzare i partecipanti al rispetto per lo spazio in cui vive, rendendo nel contempo più familiare l’ambiente.
Si tratta inoltre di un’attività che dà modo di apprezzare immediatamente il risultato del lavoro svolto, che è subito visibile a tutti.
Attività continuativa con frequenza settimanale, condotta in gruppo aperto, per un massimo di 4 partecipanti.

6. Mercato
L’attività si propone di organizzare in forma condivisa la risposta alle varie esigenze di effettuare acquisti da parte dei membri del gruppo, indirizzandosi al mercato. La finalità è quella di aiutare a programmare acquisti, scegliere prodotti e gestire il denaro occorrente per realizzarli.
Attività continuativa, che si svolge con frequenza settimanale, condotta in gruppo semiaperto, composto da 3 a 7 partecipanti.

7. Conferenze
Attività di natura informativa, che prende la forma dell’”incontro con l’esperto”, nel quale avere risposte a “tutto quanto desideri sapere su...”.
All’interno di ciascun ciclo, ogni Conferenza viene riproposta due volte, la prima volta in forma più complessa, mentre la replica è in forma semplificata, per offrire a tutti i potenziali partecipanti la possibilità di accedere a informazioni in cui attendibilità, scientificità e comprensibilità risultino sempre al massimo.
Lo schema espositivo prevede che l’incontro si apra con la lettura-rappresentazione di un dialogo tra due “lettori-attori”, in cui ciascuno di essi interpreta le due differenti posizioni che generalmente vengono assunte in merito al problema che sta per essere affrontato, in modo tale da “rompere il ghiaccio” e introdurre l’uditorio in maniera pratica e immediata al cuore della problematica stessa. Complessivamente, l’esposizione cerca di bilanciare la dimensione di coinvolgimento dei partecipanti (a cui vengono forniti stimoli e spazi affinché possano esprimersi) e la dimensione informativa (in cui semplicità, chiarezza e comprensibilità non sono a discapito dell’attendibilità dell’informazione).
Il paziente può partecipare a una singola conferenza, scelta in base ai propri interessi e alle proprie curiosità, così come può seguire l’intero ciclo; in tal caso, la partecipazione regolare all’attività delle Conferenze può diventare un elemento importante del percorso riabilitativo individuale. Al termine di ciascuna esposizione i partecipanti possono già da subito esprimere il loro gradimento o le loro critiche sul modo in cui la Conferenza è stata condotta, attraverso la compilazione di un brevissimo questionario.
Oltre all’esperto che svolge la Conferenza, è prevista la presenza di un Tutor che segue l’intero ciclo, per aiutare il gruppo dei partecipanti, che frequentano in maniera più stabile, a costruire il senso di continuità del percorso complessivo. L’ultimo incontro del ciclo, pertanto, prende la forma di un’assemblea nella quale il Tutor raccoglie spunti, valutazioni e giudizi sull’esperienza condotta e suggerimenti per la sua prosecuzione.

Il primo ciclo di Conferenze, svolto nel corso del 2010-2011, ha affrontato le tematiche illustrate di seguito, in quanto si è valutato opportuno riprendere in modo sistematico un’azione di sensibilizzazione sui temi della salute fisica e della prevenzione, in particolare in quelle aree in cui i pazienti – a causa dell’adozione di comportamenti e stili di vita – risultano esposti a rischio in misura significativamente maggiore rispetto alla popolazione generale:
- Stili di vita e benessere: attività fisica e alimentazione
- La cura del corpo e l’igiene personale
- La gestione della terapia: farmaci ed effetti collaterali
- La vita sessuale, le malattie sessualmente trasmissibili e la contraccezione
- Le dipendenze: fumo, alcool, sostanze, gioco d’azzardo
- La prevenzione della trasmissione delle malattie infettive.