Riabilitazione della vita quotidiana e riabilitazione delle capacità sociali

Due aree dell’esperienza fondamentalmente connesse, che non possono mai essere astrattamente separate; ciò nonostante, nel lavoro riabilitativo, l’accentuazione dell’una o dell’altra area corrisponde a un dato di fatto dell’esistenza individuale.

Dall’identità alla socialità

Risocializzazione

1. Discussione e confronto
La riunione, a cadenza settimanale, offre l’occasione di riunire tutti gli ospiti della Comunità per favorire un momento di scambio e di confronto su alcuni temi proposti di volta in volta dall’équipe o dagli ospiti stessi. Si tratta pertanto del luogo in cui si possono elaborare proposte di vario genere, che riguardano ad esempio la scelta della meta della gita o il titolo del film che si vedrà in Comunità, così come del momento in cui trovare le risposte a fronte di problemi che possono verificarsi e che riguardano la convivenza e altri temi di carattere comunitario. La discussione su aspetti del regolamento o sulla ricaduta nella vita della Comunità di accadimenti particolari, permette di rielaborare situazioni di tensione relazionale e di cercare una composizione ai conflitti che possono opporre membri del gruppo.
Lo scopo di questo momento è quello di favorire il clima comunitario sostenendo ogni ospite affinché riesca ad offrire all’elaborazione comune il proprio contributo, le proprie idee, osservazioni e vissuti, favorendone il senso di appartenenza alla Comunità. La partecipazione al momento di discussione permette di coinvolgere e di rendere corresponsabile ciascuno nella gestione della vita di Comunità, di stimolare processi di riflessione condivisa e di offrire uno spazio di rielaborazione di ciò che avviene nella quotidianità.

2. Riunione quotidiana degli ospiti della Comunità
La riunione viene svolta dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 9.20 circa, con la partecipazione di tutti gli ospiti della SR e degli operatori in turno.
Ogni ospite racconta come ha trascorso la giornata precedente e cosa ha fatto, riferisce inoltre gli impegni per la giornata in corso. Consente, pertanto, di riprendere situazioni particolari accadute il giorno prima, con la presenza, se necessario, del Coordinatore.
È il momento di gruppo che dà avvio alla giornata facendo circolare la comunicazione e le informazioni tra gli ospiti, attraverso la condivisione di impegni e la segnalazione di necessità organizzative.
La riunione favorisce la comunicazione di osservazioni da parte di ogni ospite e crea occasioni di confronto.

3. Programmazione iniziative
L’idea di costituire questo gruppo è nata in seguito ad una discussione avvenuta all’interno di una riunione di Comunità, in cui alcuni ospiti si sono candidati a costituire una commissione che valutasse le iniziative (eventi, sagre, feste) meritevoli di essere proposte alla partecipazione della Comunità. Coinvolgendosi direttamente nella programmazione delle iniziative cui partecipare, i membri del gruppo divengono corresponsabili di tutti gli aspetti organizzativi che ne derivano.
Il gruppo si riunisce settimanalmente per raccogliere informazioni circa eventi presenti sul territorio e, individuati quelli che corrispondono all’interesse del gruppo, si preoccupa di definire gli aspetti organizzativi in vista di una possibile partecipazione. Tali possibilità vengono successivamente illustrate alla riunione di Comunità, durante la quale si raccolgono le adesioni di coloro che risultano interessati.
In altri casi, proposte ulteriori – avanzate nel corso delle riunioni di Comunità – vengono sviluppate all’interno del gruppo, per poi essere presentate con maggiori dettagli nella successiva riunione di Comunità, rendendo più fluida ed efficace la discussione in merito alla proposta.
Il gruppo iniziative si incarica inoltre di pianificare alcuni momenti di festa che si svolgono in Comunità.
Attività continuativa con frequenza settimanale, condotta in gruppo semiaperto, per un massimo di 6 partecipanti.

4. Iniziative esterne
Il gruppo si occupa di realizzare nel dettaglio la partecipazione agli eventi individuati dal gruppo “Programmazione iniziative”, con l’obiettivo di ampliare la destinazione delle uscite, in funzione di una maggiore gamma di interessi, che possono raccogliere adesioni diversificate, verso manifestazioni come cinema, teatro, mostre e musei.
L’attività si propone di sostenere e sviluppare interessi individuali e di gruppo, di arricchire le esperienze e di potenziare le abilità relazionali e sociali.
Attività continuativa con frequenza mensile, condotta in gruppo semiaperto, per un massimo di 8 partecipanti.

5. Cineforum interno
L’attività consiste nella visione di un film nel soggiorno della Comunità e si struttura in tre momenti:
• scelta del film per votazione, durante la riunione di Comunità;
• visione del film;
• merenda insieme a metà della visione.
Scopo principale è la condivisione di un momento all’interno della Comunità in modo da favorire il clima di convivenza e l’appartenenza al gruppo .
Attività che si svolge con frequenza settimanale, condotta in gruppo aperto, riservata agli ospiti della singola Comunità.

6. Cinema (ciclo)
Lo svolgimento dell’attività prevede tre momenti:
• riunione dei partecipanti per la lettura delle trame dei film candidati alla visione, che si conclude con la votazione del film scelto;
• trasferimento al cinema e visione del film;
• al termine della proiezione, conclusione con aperitivo al bar, durante il quale si commenta il film e si condividono opinioni e impressioni.
L’uscita implica il fatto di entrare in relazione con le persone che frequentano i medesimi ambienti. Inoltre, la partecipazione a un gruppo così ampio ed eterogeneo, allena la capacità di condividere una situazione relazionale con persone diverse da sé, tollerando tempi e modi altrui e modulando le proprie esigenze in funzione delle necessità del gruppo. Oltre a rappresentare una stimolazione cognitiva ed emotiva, per l’incontro con la rappresentazione di una storia, favorisce la verifica e l’incremento delle abilità sociali, con l’accettazione e il rispetto delle regole implicite del contesto.
Attività che si svolge con frequenza regolare, condotta in gruppo chiuso, composto da un massimo di 14 partecipanti.

7. Lettura
Il gruppo si articola in due momenti:
- il primo avviene presso la biblioteca di Lissone per la scelta e la richiesta del libro, che viene preso in prestito. La preferenza viene rivolta a testi brevi, la cui lettura possa concludersi in un numero limitato di sedute;
- il secondo avviene presso la Comunità ed è rappresentato dalla lettura, che viene condotta in gruppo, mediante la lettura ad alta voce da parte di un lettore.
Gli incontri di lettura si arricchiscono per le osservazioni e la discussione che può nascere e che viene stimolata dal conduttore.
Gli scopi dell’attività sono rappresentati dallo sviluppo delle abilità sociali implicate dall’utilizzazione del servizio e, soprattutto, dall’incremento delle abilità cognitive ed emotive stimolate dall’incontro con il testo.
Attività che si svolge con frequenza settimanale, secondo un calendario fissato mensilmente, condotta in gruppo semiaperto, riservata agli ospiti della singola Comunità, per un massimo di 8 partecipanti.

8. Inglese base
Ciascuno conosce anche solo poche parole del lessico anglosassone, ma spesso esiste un freno interiore che impedisce di pronunciarle. I partecipanti al gruppo, con l’aiuto del conduttore, vengono accompagnati gradualmente a vincere la paura di “parlare in inglese”. Questa attività si presta ad accogliere pazienti con differenti livelli di conoscenza della lingua, perché, in un contesto di interscambio e giusta collocazione e distribuzione dei ruoli, ognuno può trarre la propria dose di apprendimento all’interno di un’atmosfera ludica ed accogliente.
Il gruppo stimola in ciascun partecipante non solo le abilità cognitive (memoria, in particolare uditiva, attenzione, ascolto, concentrazione), ma soprattutto attiva la fondamentale competenza sociale rappresentata dalla capacità di aderire al contesto, rispettandone tempi, spazi e principi.
Attività continuativa che si svolge con frequenza settimanale, condotta in gruppo aperto composto da 5 a 10 partecipanti.

9. Inglese avanzato
L’attività del gruppo consiste nello sviluppo di un corso di lingua inglese, proporzionato alle capacità e possibilità dei partecipanti, finalizzato all’acquisizione di elementari nozioni della lingua inglese.
La nascita di questo gruppo è stata stimolata dall’esplicita richiesta avanzata da alcuni ospiti di poter usufruire di lezioni di inglese a carattere continuativo, ma non molto formale, in modo da poter imparare la lingua secondo i propri tempi e modalità.
Attualmente, tra i conduttori trova posto anche un paziente che, date le sue buone conoscenze e capacità, si occupa, insieme agli operatori che conducono l’attività, di programmare e tenere le lezioni in veste di insegnante.
Attività continuativa che si svolge con frequenza settimanale, condotta in gruppo aperto composto mediamente da 8 partecipanti.

10. Biblioteca
L’attività è costituita da un’uscita sul territorio strutturata in due momenti.
Il primo ha come meta una biblioteca della zona (principalmente la biblioteca di Lissone ma anche quelle di Biassono o di Monza), i cui diversi spazi vengono fruiti a seconda delle specifiche finalità, con turnazione fra i vari membri del gruppo:
- nello “spazio restituzione” un membro del gruppo si incarica di rendere il materiale ritirato la volta precedente;
- nello “spazio mediateca” un altro membro del gruppo, su mandato della Comunità (che decide durante la riunione del mercoledì) si procura il film che servirà per il cineforum interno.
- Inoltre, ogni partecipante al gruppo sceglie, secondo i propri gusti, i cd musicali che verranno ascoltati durante il momento giornaliero di ascolto musica.
- Nello “spazio giornali e annunci / iniziative” il gruppo condivide le notizie, le informazioni e le proposte fruibili in questo spazio scegliendo, di volta in volta, su cosa concentrare la propria attenzione.
Il secondo momento prevede una sosta al bar per una consumazione durante la quale, seduti a un tavolino, si guarda e commenta quanto preso durante l’uscita e quanto accaduto in biblioteca.
Anche questa attività è finalizzata a uno scopo risocializzante, in quanto i membri del gruppo devono relazionarsi con il personale della biblioteca e con gli altri utenti, e nel contempo esercitano e incrementano le proprie abilità sociali.
Attività continuativa con frequenza settimanale, condotta in gruppo semiaperto, per un massimo di 8 partecipanti.

11. Computer
Il gruppo intende fornire ai partecipanti le conoscenze di base per avvicinarsi al PC e successivamente introdurre sia alla conoscenza e all’uso delle più comuni applicazioni, in particolare per la videoscrittura, sia all’utilizzazione di internet, per navigare in rete e per effettuare ricerche finalizzate.
Attività continuativa con frequenza settimanale, condotta in gruppo semiaperto, per un massimo di 5 partecipanti.

12. Bottega multimediale del Centro Diurno
La “Bottega Multimediale”, cogliendo la necessità di avvicinarsi all’uso delle nuove tecnologie, offre un luogo protetto dove il paziente può familiarizzare con il computer ed imparare ad utilizzarlo.
Appresi i fondamenti della navigazione in rete, l'attività consiste nell’esplorazione di internet, allo scopo di costruire, di volta in volta, percorsi rispondenti al tema di ricerca prescelto, che può essere proposto dal conduttore così come dai partecipanti stessi, in funzione dei propri interessi.
Oltre all’acquisizione delle conoscenze di base relative al funzionamento del computer e al funzionamento della rete, il gruppo si propone di incrementare le abilità cognitive di associazione e memorizzazione, di potenziare le abilità di lettura e scrittura, così come le competenze sociali di cooperazione. Intende inoltre favorire lo sviluppo del ragionamento astratto, stimolare la capacità di riflessione e di problem solving, incrementare le capacità di gestione e condivisione dei propri interessi.
Uno sviluppo della bottega multimediale potrebbe consistere nella creazione di un sito internet del Centro Diurno e l’introduzione nel mondo dei social network.
Attività continuativa con frequenza settimanale, condotta in gruppo semiaperto, per un massimo di 5-8 partecipanti.

13. L’officina del verde
Avendo a disposizione il terreno adibito ad orto e gli spazi della serra calda, il gruppo dell’Officina del verde si occupa:
- della semina e messa a dimora di piante da orticoltura;
- della semina di piante ornamentali;
- della realizzazione di composizioni floreali;
- della realizzazione di un giardino a disposizione di coloro che frequentano la Fondazione;
- della realizzazione e manutenzione degli spazi verdi presenti nello spazio compreso tra serra calda e CD.
La partecipazione dei membri del gruppo è richiesta in ogni fase del progetto: dalla decisione sulla tipologia e il posizionamento delle piante, all’acquisto delle stesse; dalla messa a dimora, all’allestimento degli spazi. Lo scopo dell’attività, pertanto, va al di là della lavorazione della terra, bensì prevede di:
- coinvolgere i membri nella gestione dello spazio verde;
- stimolare una creatività condivisa, che si realizza nel lavoro di progettazione partecipata;
- favorire la socializzazione, il senso di responsabilità individuale e lo spirito di gruppo;
- fornire la possibilità di sperimentare la continuità dell’esperienza della realtà, attraverso il processo di crescita che si manifesta nel ciclo della natura;
- fornire nozioni e informazioni riguardo alle tecniche di coltivazione delle piante.
Attività continuativa, che si svolge con frequenza settimanale, condotta in gruppo chiuso, composto da un massimo di 12 partecipanti.

14. Serra fredda e Orto
L’attività è organizzata affidando a ogni partecipante un piccolo appezzamento dell’orto, in modo che ciascuno, pur sostenuto dal supporto fornito dagli operatori, abbia la completa responsabilità dei risultati ottenuti.
Nel corso della riunione del gruppo, ciascun partecipante apprende “sul campo”, sotto la guida dei conduttori, i rudimenti della coltivazione dell’orto. Ma l’attività prosegue nei giorni che separano una riunione di gruppo dalla successiva, in quanto a ogni partecipante viene richiesto di mantenere con continuità l’impegno di verificare lo stato e di prendersi cura del proprio spazio, eventualmente chiedendo l’aiuto di uno dei conduttori.
Questa attività, stimolando il paziente a prendersi cura di un organismo vivente, introduce ad un’esperienza molto gratificante, ma contemporaneamente accessibile.
Attività continuativa con frequenza variabile e possibilità di essere integrata anche con interventi individuali, condotta in gruppo chiuso, per un massimo di 8 partecipanti.

15. Serra calda
Gli ospiti si dedicano in gruppo alla coltivazione di piante da fiore e grasse, alla semina di pomodori, zucchine e insalata per l’avvio dell’orto, assumendosi la responsabilità della cura delle piante stesse e apprendendo alcune tecniche di riproduzione. Questa attività permette di:
• sviluppare abilità pratico-manuali;
• aumentare la capacità di osservazione ed esplorazione dell’ambiente;
• socializzare attraverso il lavoro di gruppo;
• favorire l’apprendimento e lo sviluppo di alcune competenze florovivaistiche.
Attività continuativa con frequenza bisettimanale, condotta in gruppo aperto, per un massimo di 8 partecipanti.

16. Volontariato al canile
L’attività si svolge presso il canile di Monza, in collaborazione con l’E.N.P.A. I partecipanti, dopo un breve addestramento, procedono autonomamente alla pulizia e al riordino delle gabbie dei cani. Tale operazione presuppone minime capacità manuali, organizzazione del proprio lavoro e collaborazione nel gruppo.
La valenza riabilitativa dell’esperienza condotta presso il canile, oltre ad essere rappresentata dalla possibilità di sviluppare la capacità di svolgere autonomamente il proprio incarico, concerne la dimensione relazionale, di cui stimola la componente affettiva ed accuditiva. Dopo essersi occupati della pulizia delle gabbie, i partecipanti hanno infatti a disposizione una ventina di minuti durante i quali devono occuparsi del cane.
Attività continuativa con frequenza settimanale, condotta in gruppo chiuso, per un massimo di 4 partecipanti.

17. Laboratorio
L’esistenza di un laboratorio per l’assemblaggio di componenti elettro-meccaniche e per il loro successivo confezionamento, su richiesta di committenti esterni, ci permette di perseguire obiettivi quali:
• attivazione dell’impegno e della partecipazione legati alla concretezza del fare;
• sperimentazione delle regole proprie del contesto lavorativo;
• relazione con i compagni di lavoro e gestione di eventuali conflitti;
• realizzazione di un manufatto attraverso una pur semplice sequenza di istruzioni (progetto);
• coinvolgimento in una dimensione produttiva partecipata.
Attività continuativa che si svolge quotidianamente dal lunedì al venerdì, condotta in gruppo aperto, per un massimo di 10 partecipanti contemporaneamente.

18. Commissione menu
La partecipazione all’attività di questo gruppo non è aperta a tutti, ma avviene attraverso una libera elezione, nella quale ciascun paziente oltre ad esprimere il proprio voto può proporsi come candidato per essere eletto. Ciascuna Comunità, infatti, elegge un paziente a far parte della Commissione, composta da un membro della Direzione, dall’Economo, da 2 operatori della cucina e da 5 operatori in rappresentanza dei 5 nuclei operativi e da altrettanti pazienti, che vengono per l’appunto eletti all’interno della Comunità cui appartengono (P1, P2, R0, R1 e CD).
La funzione della Commissione, che si riunisce mensilmente, mira ad ampliare la gamma di corretti abbinamenti tra cibi per costruire ed affinare con continuità i menu-tipo di pranzo e di cena e la loro associazione in possibili menu-tipo di giornata, per mettere a disposizione dei responsabili della cucina una gamma di idee, già valutate e approvate, sempre più vasta entro cui scegliere per comporre i menu che vengono effettivamente approntati.
La Commissione rappresenta il tramite attraverso il quale operatori e pazienti possono far giungere osservazioni, richieste e giudizi alla cucina; fornisce inoltre puntuali risposte a tutti gli interrogativi in merito e valuta le eventuali criticità che possono verificarsi nel periodo intercorso dalla riunione precedente.

19. Pet Therapy
Il coinvolgimento di piccoli animali domestici nelle attività riabilitative e di animazione è supportato da una vasta letteratura scientifica. L’attività di gruppo mira a stimolare le abilità relazionali, la capacità di entrare in contatto con l’altro e la competenza nell’esprimere le proprie sensazioni, i propri bisogni e le proprie paure.
La scelta dell’animale come attivatore e partner della relazione corrisponde all’intento di individuare una condizione facilitatrice: è infatti esperienza comune quanto il canale affettivo sia il tramite privilegiato della relazione con un animale domestico e quanto questo tipo di relazione possa svolgersi in maniera abbastanza spontanea, proprio perché libera dal timore di essere giudicati. Queste caratteristiche conferiscono all’esperienza della pet therapy un forte stimolo alla socializzazione e alla comunicazione, allo sviluppo delle capacità comunicative ed espressive, alla riduzione della tendenza all’isolamento, con focalizzazione dell’attenzione sul mondo esterno e aumento dei movimenti empatici che portano verso la comprensione delle necessità altrui.
Il percorso, che si svolge presso il Centro Diurno, prevede 24 incontri settimanali della durata di un’ora circa ciascuno,  per un gruppo composto da 7 utenti accompagnati da un operatore e dell’educatrice (coordinatrice del progetto), con la partecipazione di due cani (che vengono alternati in funzione dell’argomento affrontato nella seduta) e del conduttore, tutti appartenenti all’Associazione Koinè Onlus, i quali hanno compiuto l’addestramento secondo il protocollo internazionale Delta Society® Pet Partners®.