Lo scopo del lavoro riabilitativo

…consiste nell’individuare e attuare le possibili forme di sostegno, così da aiutare il paziente a riacquistare maggiore autonomia e indipendenza nella vita quotidiana: cura della persona, igiene personale, capacità relazionale, capacità di muoversi autonomamente nell’ambiente esterno.
art. 1 del Regolamento interno delle Strutture Residenziali della Fondazione AS.FRA.

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News ed eventi - gennaio 2018

La funzione delle misure di sicurezza cautelari e la specificità della loro applicazione

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Relatori

dott.ssa Beatrice Secchi, Magistrato del Tribunale di Milano

avv. Martino Cavalleri, Avvocato del Foro di Milano

Le misure cautelari sono provvedimenti emessi nel periodo intercorrente tra l’inizio del procedimento penale e l’emanazione della sentenza. Richiedono, per la loro applicazione, l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza, il rischio di inquinamento delle prove, il rischio di fuga dell’imputato, il rischio di reiterazione del reato.

Nel caso in cui lo stato di mente dell’imputato appaia tale da renderne necessaria la cura in ambito psichiatrico e sia necessario mantenere nei suoi confronti la custodia cautelare, il giudice ordina che la misura sia eseguita mediante il ricovero provvisorio in idonea struttura.

Si tratta, per le strutture, di un compito complesso, per la molteplicità delle funzioni giudiziarie che possono essere coinvolte, per il cambiamento dei magistrati referenti nel corso del procedimento, per il carattere implicito delle prescrizioni, che devono essere desunte da elementi per gli operatori sfuggenti, ma soprattutto perché la natura sanitaria definisce una presa in carico prima di tutto clinica, orientata a valutare l’appropriatezza di un intervento riabilitativo, a prescindere dal carattere di obbligatorietà dello stesso.

AS.FRA. si interroga su questo argomento coinvolgendo direttamente un magistrato del tribunale di Milano, la dottoressa Beatrice Secchi, alla quale viene chiesto di presentare  l’iter giudiziario, le autorità coinvolte, la tipologia delle misure (cautelari/provvisorie) e la tipologia di prescrizione che ne derivano.

Seguirà un lavoro comune con il magistrato e un avvocato, il dott. Martino Cavalleri, che applicherà quanto  appreso a quattro casi concreti, a partire da alcune domande precise:

- come deve comportarsi la Comunità quando non ha accesso alle fonti, ossia alla disposizione emanata dall’Autorità Giudiziaria? È legittimo accettare il paziente solo con sommarie informazioni orali?

- Quali sono gli elementi basilari che costituiscono il quadro complessivo delle prescrizioni cui il paziente si deve attenere?

- Quali sono il doveri che ricadono in capo al soggetto cui il paziente è affidato?

- Quali sono pertanto le implicazioni medico-legali della Struttura a fronte della possibilità che un paziente in uscita autorizzata o no  commetta dei reati? 

Il seminario avrà luogo mercoledì 24 gennaio 2018 alle ore 14.30 nell’auditorium di Fondazione AS.FRA. Onlus, via Misericordia 51 Vedano al Lambro.


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