Lo scopo del lavoro riabilitativo

…consiste nell’individuare e attuare le possibili forme di sostegno, così da aiutare il paziente a riacquistare maggiore autonomia e indipendenza nella vita quotidiana: cura della persona, igiene personale, capacità relazionale, capacità di muoversi autonomamente nell’ambiente esterno.
art. 1 del Regolamento interno delle Strutture Residenziali della Fondazione AS.FRA.

La bacheca di AS.FRA.

News ed eventi - settembre 2018

Al via il Laboratorio Musicale, con Walter Muto e Carlo Pastori

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Si sono presentati al meglio, con uno spettacolo dal nome promettente di “Virus Vitale” messo in scena per gli ospiti delle comunità protette e centro diurno psichiatrico di Fondazione AS.FRA. e Fondazione Maddalena Grassi.

Sono Walter Muto e Carlo Pastori: chitarrista, cantante ed autore il primo, attore comico, fisarmonicista e autore il secondo, entrambi con due belle e coinvolgenti voci. Singolarmente hanno lavorato in tv, in teatro con grandi professionisti del mondo dello spettacolo e della musica. «Mica pizza e fichi», dicono. Qualche anno fa hanno fondato la Ditta P&M (Pastori & Muto): «Siamo due artigiani che lavorano insieme” – dicono – “Spesso non abbiamo bisogno delle parole, ci intendiamo con uno sguardo. E capitato persino che durante le prove, senza metterci d’accordo, suonassimo lo stesso pezzo nello stesso momento.”

La Ditta P&M collaborerà con le fondazioni guidando per entrambe un laboratorio musicale che, dopo un periodo di reciproca conoscenza, ha l’obiettivo, se possibile, di creare una vera e propria “compagnia teatrale”, impegnata nella realizzazione di uno spettacolo da proporre anche al territorio nella primavera-autunno 2019.

Gli incontri, due al mese in entrambe le fondazioni, vedranno la partecipazione di pazienti e operatori.


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Analisi di un caso clinico

- Quando l’accuratezza diagnostica, unitamente ad una valutazione multidisciplinare che comprenda anche la qualità di vita del paziente (qdv), possono orientare verso percorsi di cura più appropriati

Presentato al 13° CONVEGNO NAZIONALE SU QUALITA’ DELLA VITA E DISABILITA SCEGLIERE INSIEME (10-11 settembre 2018, Milano, I.U.L.M.) un poster della Fondazione AS.FRA.

Lo studio, condotto da  J. Santambrogio, A. Vettori, M.G. Santini, A. Giancontieri, M. Clerici (Dipartimento di Medicina e Chirurgia – Università degli Studi di Milano -Bicocca, Monza), A. Bianco, M. Rossi, M.O. Bertelli (tutti e tre del  Centro Ricerca E Ambulatori (CREA), Fondazione San Sebastiano, Firenze), P.R. Cavalleri, prende in analisi il caso di un ospite da 28 anni in Casa San Paolo, per il quale sono stati messi in atto percorsi di rivalutazione diagnostica multidisciplinare, atti a stabilire se la diagnosi d’ingresso fosse realmente appropriata o se, come evidenziato, potesse essere riformulata al fine di una più appropriata risposta terapeutico – riabilitativa.

Alla luce dell’osservazione clinica, ci si è proposti, a partire da febbraio 2018, di riconsiderare la diagnosi attuale del paziente (schizofrenia residuale) tramite strumenti testali, finalizzati ad approfondire: disabilità intellettiva, comorbilità psichiatriche nella disabilità intellettiva, qualità di vita di paziente e famigliari. Si è intrapreso un percorso di rivalutazione integrale della persona e dei legami che la costituiscono., con una metodologia clinica ha avuto un influsso positivo anche nei confronti dell’equipe, in quanto contrasta i processi di cronicizzazione che possono essere insiti nello sguardo e nella mente dell’operatore stesso.

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Poster Qualita’ di Vita e Disabilita’

Una collaborazione che supera distanza, pregiudizio e stigma

- Asse Vedano – Scampia, nella cura dei pazienti psichiatrici

Ospiti delle comunità protette ad alta intensità di AS.FRA. in vacanza a Napoli. Guide turistiche: gli utenti del centro diurno psichiatrico di Scampia.

Che dei pazienti psichiatrici “gravi” vadano in vacanza, accompagnati da operatori che mettono a disposizione anche il loro tempo fuori orario di lavoro, è un fatto non scontato; che la meta della vacanza sia Napoli, città meravigliosa ma lontana e “difficile” nell’immaginario collettivo, è cosa degna di nota; che a far da guida ai pazienti in trasferta vi siano altre persone con problemi psichiatrici, utenti di un centro diurno del quartiere Scampia, è sicuramente una gran cosa. 

Tutto questo si realizzerà dal  25 al 28 settembre, quando cinque pazienti delle comunità protette ad alta intensità della Fondazione AS.FRA. si recheranno in vista alla città di Napoli, guidati da utenti del centro diurno Gatta Blu, facente parte dell’U.O. Salute Mentale dell’ASL 1 di Napoli. Il CD, situato nel noto quartiere di Scampia, è gestito in appalto dalla cooperativa sociale Era, attiva in numerosi settori del sociale (www.eracoop.it).

Gli ospiti delle comunità P1 e P2 della Fondazione AS.FRA. sono in tutto sei, accompagnati da uno psichiatra di riferimento, uno psichiatra, una tecnica della riabilitazione psichiatrica, una OSS. Si tratterranno per tre giorni nella città partenopea, che hanno incominciato da settimane a conoscere attraverso ricerche web, racconti di operatori provenienti dalla Campania, degustazioni di cibo tipico e la visione della fiction su Giuseppe Moscati, il “medico dei poveri” canonizzato da Giovanni Paolo II, che a Napoli trascorse la sua vita.

La trasferta è parte integrante del percorso riabilitativo: favorisce infatti un’esperienza extra-istituzionale significativa in un nuovo territorio e crea un clima di relazione informale ma al contempo foriero di un più alto grado di responsabilizzazione dei soggetti coinvolti. I pazienti sperimentano la flessibilità e l’imprevedibilità nella costruzione del quotidiano, aspetti che si differenziano dalla rigidità da un lato posta dalla patologia, dall’altro dai ritmi della vita istituzionale. La collaborazione con il Centro Diurno di Scampia aumenta ancora l’originalità dell’esperienza, creando un “asse” Vedano – Napoli che nasce dallo spirito d’intrapresa dei rispettivi operatori.


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Un reparto vuoto da tre anni

- Pubblichiamo l’articolo pubblicato il 13 settembre 2018 sul settimanale di Vigevano ’l’informatore’

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Lavorare e vivere con senso e gusto

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Chi parte e chi arriva

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Elena Pini, psichiatra delle strutture residenziali in AS.FRA. dal marzo 2016, lascia la struttura per nuovi percorsi professionali. Di lei il Direttore Clinico dr. Pietro R. Cavalleri aveva detto “se rivivessi il nostro primo colloquio, alla luce però dell’esperienza avuta con te... ti risceglierei!”. E non è poco: buona strada Elena!

Benvenuta e buon lavoro ad Adriana Germana Pontiggia, che di Elena Pini prende il posto, provenendo dagli Istituti Clinici Zucchi e prima ancora dall’ospedale San Raffaele, dove ha conseguito anche la specializzazione in psichiatria.